1 gennaio 2019 – Piazza Cairoli – Chiesa del Carmine
52ª giornata della Pace – papa Paolo VI
PACE
in TUTTE LE TERRE
… Lo facciamo sostenendo, con affetto e con entusiasmo, il bellissimo messaggio di papa Francesco dal titolo “La buona politica è al servizio della Pace”. Con queste parole lo Speaker ha dato inizio al momento introduttivo nel quale ha ricordato l’attività in tutti i Continenti della Comunità di S. Egidio che vive ogni giorno la loro amicizia con i più poveri, i più emarginati ; comunità impegnata nel dialogo e nella costruzione di una società per vivere insieme
Nonostante un evidente malessere stagionale, il Vescovo ausiliare mons. Cesare Di Pietro non ha voluto disertare questo importante appuntamento. Anzi, … «”… E invece siamo qua! abbiamo sentito l’impulso del cuore dii fare un passo per la pace che è un passo profetico , è un passo controcorrente ma è anche un passo comunionale ; come è bello sentirsi in armonia di amicizia vera non formale con i fratelli musulmani , con i fratelli ortodossi con i non credenti con quanti aspirano alla pace come dono di Dio affidato agli uomini o anche come sforzo della volontà e in questo sforzo la Chiesa è con noi e io che umilmente la rappresento sono qui anche a nome del nostro Arcivescovo mons. Giovanni Accolla. E se la buona politica è al servizio della pace io vi dico che già questi primi passi dell’anno profetici contro correnti comunionali sono un primo modo forse minimalista ma essenziale per fare politica, per uscire dal nostro guscio dalla cerchia privata dei nostri interessi personali o familiari e per andare incontro agli altri nel desiderio di costruire insieme il bene comune e quindi la pace che non è solo la somma dei beni individuali ma è il frutto di ciò che ci giova per camminare nella giustizia , nella libertà, nell’armonia. Buon cammino non sia il passo soltanto del primo giorno dell’anno, sia il primo passo di un lungo cammino da percorrere insieme per tutto l’anno. AUGURI!
Il prof. Dario Tomasello, portavoce della Comunità islamica messinese, ha invece evidenziato lo stato attuale di tumulto che si riscontra nella società occidentale. Incomprensioni che fanno vedere nemici anche la’ dove non ve ne sono. Noi invece, come musulmani , aspiriamo e lavoriamo per la pace. Vogliamo vedere nell’altro un amico, un compagno,… un prossimo a cui stringere la mano. La Pace è garanzia per il futuro dei nostri figli che sono i più deboli per natura e nessuno sarebbe contento di vedere i propri figli raminghi per il mondo a chiedere il pane a chiedere un alloggio . Allora dobbiamo guardare i nostri figli e guardare i figli degli altri per costruire una pace che duri per sempre.
Al dott. Andrea Nicita è toccato il compito di ringraziare i relatori e i presenti , in particolare padre Vasilli ortodosso che ha portato per la marcia tre splendide Icone. In ultimo ha dato evidenza al le parole pronunciate a Roma dal Presidente della Comunità – “Abbiamo mezzi poveri per costruire la pace: la Preghiera e la Parola l’Incontro la Memoria il dialogo o corridori umanitari di fronte a mezzi ricchi e potenti armi ed interessi ma la sorpresa è che i mezzi poveri sono più forti” e citando papa Francesco che ci ha invitato ad essere artigiani della pace in modo da costruirla giorno per giorno, gesto dopo gesto, parola dopo parola; allora possiamo dire che non servono grandi industrie della pace ma tanti piccoli artigiani quali vogliamo essere noi oggi. E’quindi una missione per tutti e per ciascuno di noi . Pertanto nel corteo verranno portati i cartelli con il nome del Paesi dei migranti che sono tra di noi in modo che che nessuno si senta dimenticato.
BLOG – “PORTI CHIUSI – NESSUNA ACCOGLIENZA – MINORI SENZA ASILO – BIMBI SENZA PASTO – PRIMA GLI INDIGENI – PRIMA GLI ULTRAS – PRIMA … “ I media si crogiolano nel riportare con enfasi affermazioni di questo tipo, pettoralmente scandite da insipienti individui che nulla hanno a che vedere con i segni religiosi di cui si fanno scudo.
Guardando i filmati vorrei facessimo risuonare nella nostra mente e nel nostro cuore le parole del papa che istituito 52 anni fa
“La marcia per la PACE”
«Per noi egli ha … fondato un regno nuovo … dove tutti sono fratelli.»
Dai «Discorsi» di Paolo VI, papa (Manila, 29 novembre 1970) – Noi predichiamo Cristo a tutta la terra
«Guai a me se non predicassi il Vangelo!» (1 Cor 9, 16). Io sono mandato da lui, da Cristo stesso per questo. Io sono apostolo, io sono testimone. Quanto più è lontana la meta, quanto più difficile è la mia missione, tanto più urgente è l’amore che a ciò mi spinge. Io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo (cfr. Mt 16, 16). Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è il primogenito d’ogni creatura (cfr. Col 1, 15). E’ il fondamento d’ogni cosa (cfr. Col 1, 12). Egli è il Maestro dell’umanità, e il Redentore. Egli è nato, è morto, è risorto per noi. Egli è il centro della storia e del mondo. Egli è colui che ci conosce e che ci ama. Egli è il compagno e l’amico della nostra vita. Egli è l’uomo del dolore e della speranza. E’ colui che deve venire e che deve un giorno essere il nostro giudice e, come noi speriamo, la pienezza eterna della nostra esistenza, la nostra felicità. Io non finirei più di parlare di lui. Egli è la luce, è la verità, anzi egli è «la via, la verità, la vita» (Gv 14, 6). Egli è il pane, la fonte d’acqua viva per la nostra fame e per la nostra sete, egli è il pastore, la nostra guida, il nostro esempio, il nostro conforto, il nostro fratello. Come noi, e più di noi, egli è stato piccolo, povero, umiliato, lavoratore e paziente nella sofferenza. Per noi egli ha parlato, ha compiuto miracoli, ha fondato un regno nuovo, dove i poveri sono beati, dove la pace è principio di convivenza, dove i puri di cuore e i piangenti sono esaltati e consolati, dove quelli che aspirano alla giustizia sono rivendicati, dove i peccatori possono essere perdonati, dove tutti sono fratelli.
Gesù Cristo: voi ne avete sentito parlare, anzi voi, la maggior parte certamente, siete già suoi, siete cristiani. Ebbene, a voi cristiani io ripeto il suo nome, a tutti io lo annunzio: Gesù Cristo è il principio e la fine; l’alfa e l’omega. Egli è il re del nuovo mondo. Egli è il segreto della storia. Egli è la chiave dei nostri destini. Egli è il mediatore, il ponte fra la terra e il cielo; egli è per antonomasia il Figlio dell’uomo, perché egli è il Figlio di Dio, eterno, infinito; è il Figlio di Maria, la benedetta fra tutte le donne, sua madre nella carne, madre nostra nella partecipazione allo Spirito del Corpo mistico.
Gesù Cristo! Ricordate: questo è il nostro perenne annunzio, è la voce che noi facciamo risuonare per tutta la terra, e per tutti i secoli dei secoli.»